E' stato inaugurato a Torino il primo Screening Center Oncologico d'Italia. L'obiettivo? Migliorare l'efficienza e l'efficacia della prevenzione dei tumori alla mammella e al colon retto, ridurre i tempi d'attesa ai programmi di screening, semplificare le procedure di lettura degli esami.
Il progetto, nato dalla collaborazione tra Regione Piemonte e Università di Torino, sarà attivato in via sperimentale per le Asl di Biella, Vercelli, Novara, del Verbano Cusio Ossola, di Candiolo, del San Giovanni Battista-Molinette e dell'ospedale Maggiore della Carità di Novara. Il Centro raccoglierà in forma digitale le immagini inviate dalle aziende sanitarie: un pool di radiologi le leggerà e restituirà i referti alle Asl di provenienza, che provvederanno a contattare i pazienti in caso di necessità di ulteriori accertamenti.
"Ogni anno in Piemonte vengono diagnosticati circa 800 tumori al seno grazie al programma Prevenzione Serena - ha sottolineato Caterina Ferrero, assessore alla tutela della salute e sanità della Regione Piemonte - che coinvolge le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni. Recentemente, il piano di riorganizzazione dello screening ha stabilito l'estensione di quello mammografico con frequenza annuale alle donne tra i 45 e i 49 anni che decidono di effettuarlo e, con cadenza biennale, alle donne tra i 70 e i 75 anni che desiderano proseguire il programma di prevenzione dopo i 69 anni. Lo Screening Center rappresenta, quindi, una grande opportunità per la riorganizzazione del programma".
Per approfondire
L'assessorato alla Sanità della Regione Piemonte